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PPWR e passaporto digitale del prodotto: un solo data carrier per prodotto e imballaggio
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PPWR e passaporto digitale del prodotto: un solo data carrier per prodotto e imballaggio

Il PPWR non crea un passaporto separato per gli imballaggi. Stabilisce però che le informazioni su prodotto e imballaggio condividano un solo data carrier e che il passaporto digitale del prodotto porti anche i dati dell'imballaggio. Cosa chiede l'articolo 12, con le date 2028 e 2029.

PPWR e passaporto digitale del prodotto: un solo data carrier per prodotto e imballaggio

Il regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, il Regolamento (UE) 2025/40, si applica dal 12 agosto 2026. Molti team che si occupano di imballaggi si chiedono se l'imballaggio avrà un proprio passaporto digitale del prodotto. Non lo avrà. Il PPWR però stabilisce come le informazioni sull'imballaggio e il passaporto del prodotto devono convivere, ed è questa la parte da pianificare adesso.

Questa settimana Recycling Today ha raccontato Verso, un progetto guidato da Aimplas, il centro tecnologico spagnolo della plastica. Verso sperimenta il passaporto digitale del prodotto sugli imballaggi in plastica e convalida sistemi di riutilizzo. Lavora con il produttore di imballaggi ITC Packaging e con l'azienda di riciclo Reciclemás, con fondi dell'istituto valenciano IVACE+i e del FESR. Qui sotto trovi cosa dice il testo del regolamento.

Il PPWR richiede un passaporto digitale del prodotto per gli imballaggi?

No. Il PPWR non crea un passaporto per gli imballaggi. Il considerando 9 spiega che il PPWR integra il regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili, il Regolamento (UE) 2024/1781 (ESPR), nel quale gli imballaggi non sono trattati come una categoria di prodotto specifica. Lo stesso considerando ricorda che gli atti delegati ESPR per prodotti specifici possono comunque aggiungere requisiti sugli imballaggi di quei prodotti.

Il PPWR richiede invece etichette e, in alcuni casi, un QR code o un altro supporto dati digitale standardizzato e aperto. La definizione di "data carrier" (supporto dati) è presa direttamente dall'ESPR: l'articolo 3(1) del PPWR rimanda all'articolo 2(29) dell'ESPR. I due regolamenti usano quindi lo stesso termine per il codice sulla confezione.

Un solo data carrier per prodotto e imballaggio

La regola che li collega è nell'articolo 12(5). Quando il diritto dell'Unione richiede che le informazioni sul prodotto imballato siano fornite tramite un data carrier, si usa un unico data carrier per le informazioni richieste sul prodotto e sull'imballaggio, e le due parti devono essere facilmente distinguibili.

Il considerando 70 ne spiega il motivo: le etichette sugli imballaggi non devono moltiplicarsi. Poi cita direttamente il passaporto. Se il prodotto imballato rientra nell'ESPR o in un'altra norma dell'Unione che richiede un passaporto digitale del prodotto, quel passaporto dovrebbe servire anche per le informazioni richieste dal PPWR.

Quindi, se il prodotto dentro la scatola avrà un passaporto digitale del prodotto, le informazioni sull'imballaggio richieste dal PPWR dovrebbero viaggiare in quello stesso passaporto, raggiungibile con lo stesso codice e ben separate dai dati del prodotto. La data più vicina riguarda le batterie: dal 18 febbraio 2027 le batterie per veicoli elettrici, le batterie LMT e le batterie industriali sopra i 2 kWh immesse sul mercato UE devono avere un passaporto della batteria, come previsto dall'articolo 77 del Regolamento (UE) 2023/1542.

Cosa chiede l'articolo 12, e da quando

L'articolo 12 fissa diversi obblighi di etichettatura con date diverse. Quelli che riguardano un QR code o un data carrier:

ObbligoData carrierSi applica dal
Etichetta armonizzata sulla composizione dei materiali (art. 12(1))QR code facoltativo sulla destinazione di ogni componente, per aiutare la raccolta differenziata12 agosto 2028, oppure 24 mesi dopo gli atti di esecuzione, se successivo
Etichetta degli imballaggi riutilizzabili (art. 12(2))QR code o altro data carrier aperto obbligatorio con le informazioni sul riutilizzo12 febbraio 2029, oppure 30 mesi dopo l'atto di esecuzione, se successivo
Etichetta sul contenuto riciclato, se usata (art. 12(4))Il QR code, se presente, deve seguire l'atto di esecuzione12 agosto 2028, oppure 24 mesi dopo l'atto di esecuzione, se successivo
Imballaggi con sostanze preoccupanti (art. 12(1) e 12(7))Marcatura digitale standardizzata e apertaMetodologia con atto di esecuzione, previsto entro il 1° gennaio 2030
Simbolo del regime EPR (art. 12(9))Solo tramite QR code o altra marcatura digitale apertaPossibile entro il 12 febbraio 2027

Il regolamento chiedeva alla Commissione di adottare le specifiche delle etichette entro il 12 agosto 2026 (articolo 12(6)). Ogni obbligo parte dalla più tardiva tra due date: la data fissa, oppure 24 mesi (30 per gli imballaggi riutilizzabili) dall'entrata in vigore dell'atto di esecuzione. Un atto in ritardo sposta in avanti l'obbligo.

Cosa deve fare il data carrier per gli imballaggi riutilizzabili

Per gli imballaggi riutilizzabili, l'articolo 12(2) dice cosa deve contenere il data carrier. Il QR code o altro data carrier deve dare informazioni sulla riutilizzabilità, compresa la disponibilità di un sistema di riutilizzo locale, nazionale o a livello dell'Unione e le informazioni sui punti di raccolta. Deve anche facilitare il tracciamento dell'imballaggio e il calcolo dei viaggi e delle rotazioni, oppure una stima media se quel calcolo non è fattibile.

L'articolo 12(3) esenta i sistemi a circuito aperto che non hanno un operatore di sistema. Ogni altro sistema di riutilizzo ha bisogno di un modello di dati che conti quante volte un contenitore ha fatto il giro. Convalidare i sistemi di riutilizzo è anche uno degli obiettivi del progetto Verso.

Regole per ciò che sta dietro il codice

L'articolo 12(5) fissa anche regole per le informazioni fornite con mezzi elettronici ai sensi dei paragrafi 1, 2 e 4:

  • etichetta e data carrier vanno apposti, stampati o incisi in modo visibile, leggibile e da non poter essere cancellati facilmente;
  • le stesse informazioni devono essere disponibili a chi compra online prima dell'acquisto;
  • i dati personali si possono raccogliere solo per dare accesso alle informazioni di conformità;
  • le informazioni non vanno mostrate insieme ad altre informazioni destinate alla vendita o al marketing;
  • la lingua è quella stabilita dallo Stato membro in cui l'imballaggio è venduto.

La regola sul marketing incide sul design della pagina. Un QR code che apre una pagina di vendita con offerte mescolerebbe le due cose, quindi le informazioni di conformità hanno bisogno di una vista propria.

Cosa fare adesso

Per la maggior parte degli imballaggi le date vincolanti sono a due o tre anni, ma raccogliere i dati dai fornitori richiede tempo. Quattro passi per cominciare:

  1. Individua quali dei tuoi prodotti avranno un passaporto digitale del prodotto, e quando. Le batterie hanno la data più vicina, gli altri gruppi seguiranno con l'adozione degli atti delegati ESPR. Per quei prodotti, prevedi i dati dell'imballaggio dentro lo stesso passaporto invece di un secondo codice.
  2. Elenca i dati sugli imballaggi che hai già (composizione dei materiali, contenuto riciclato, riutilizzabilità) e chi nella tua filiera è responsabile di ciascuno. La documentazione tecnica preparata per l'Allegato VII del PPWR è un buon punto di partenza.
  3. Tieni i dati di conformità separati dai contenuti di marketing. Un codice può aprire una pagina strutturata del passaporto, non una pagina di vendita.
  4. Tieni in ordine i documenti. Secondo l'articolo 62(1) del PPWR, una dichiarazione di conformità mancante o errata, un QR code o data carrier che non dà accesso alle informazioni richieste e una documentazione tecnica incompleta sono tutti casi di non conformità formale. La nostra guida alla dichiarazione di conformità PPWR tratta il primo di questi.

Hoken Pass è un software per il passaporto digitale del prodotto per le PMI. Ogni passaporto pubblicato ha una pagina pubblica con QR code e una marca temporale qualificata eIDAS di InfoCert, e puoi iniziare con il piano gratuito da 3 passaporti. Per il quadro ESPR completo, vedi la nostra pagina sulla conformità ESPR.

Domande frequenti

Il PPWR richiede un passaporto digitale del prodotto per gli imballaggi?

No. Il PPWR non crea un passaporto separato per gli imballaggi, e gli imballaggi non sono una categoria di prodotto nell'ESPR (considerando 9 del PPWR). Il PPWR richiede etichette e, in alcuni casi, un QR code o un altro data carrier aperto.

Cosa dice l'articolo 12(5) del PPWR sui data carrier?

Quando il diritto dell'Unione richiede informazioni sul prodotto imballato tramite un data carrier, un unico data carrier deve fornire le informazioni sia sul prodotto sia sull'imballaggio, e le due parti devono essere facili da distinguere.

Quando diventa obbligatorio il QR code per gli imballaggi riutilizzabili?

Dal 12 febbraio 2029, oppure 30 mesi dopo l'entrata in vigore dell'atto di esecuzione della Commissione, se successivo (articolo 12(2)). Sono esentati i sistemi a circuito aperto senza operatore di sistema (articolo 12(3)).

Il QR code dell'imballaggio può portare a contenuti di marketing?

Non per le informazioni di conformità. L'articolo 12(5) dice che le informazioni fornite con mezzi elettronici non vanno mostrate insieme a informazioni destinate alla vendita o al marketing.

Da quando si applica l'etichetta armonizzata degli imballaggi?

Dal 12 agosto 2028, oppure 24 mesi dopo l'entrata in vigore degli atti di esecuzione, se successivo (articolo 12(1)).

Fonti

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